Quando si parla di isolamento si pensa al freddo. Ma a Catania, in zona climatica B, il problema vero sono le estati lunghe e calde. Per questo, oltre a quanto isola un materiale, conta quanto rallenta il calore: lo sfasamento. Lo sfasamento è il tempo che il picco di calore impiega ad attraversare una parete o un tetto. Con isolanti ad alta densità come la fibra di legno o il sughero, il calore delle ore centrali arriva in casa la sera, quando fuori è più fresco e si possono aprire le finestre.
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La copertura è la superficie più esposta: è lì che conviene investire per primo. Poi vengono le schermature delle finestre, i colori chiari, la ventilazione naturale incrociata.
Una casa progettata così usa molto meno il condizionatore, e quando serve, una pompa di calore alimentata dal fotovoltaico abbatte i costi.
No, se si scelgono isolanti ad alto sfasamento e si schermano le finestre.
Dal tetto: è la superficie che prende più sole.
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